questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità , non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001
Allora, malgrado chiunque, in un modo o nell'altro, abbia visto l'ultima puntata di Anno Zero, il sottoscritto non l'ha vista. E' che il parlarsi addosso ormai mi è venuto a noia, guys. Non ho visto la puntata, ma sono sicurissimo che alla fine chi era berlusconiano è rimasto berlusconiano e chi non lo era ha continuato ad odiare il nostro premier con tutte le sue forze. Che palle. Davvero, è inutile continuare a trincerarsi nei discorsi tra noi, nel darsi ragione come tutte le altre volte. Che palle. Non se ne esce.
Eppure. Eppure c'è che ho letto questo post di Matteo Bordone. E ho visto il filmato che trovate qua sotto. Non pensavo che Libero potesse essere peggio di quando il direttore era Feltri. Ma non sapevo che il nuovo direttore fosse Maurizio Belpietro. Come passare da una semplice cagata alla diarrea. Ecco, io sono fiero di odiarlo, questo figuro gradevole come un calcio nelle palle. Ma tant'è. Alla fine penso che stia antipatico persino a sua madre. La cosa peggiore è stata quella che ha detto a Concita De Gregorio senza che nessuno, Santoro, Travaglio, Franceschini, abbia pensato di lanciargli un microfono in faccia. La De Gregorio diceva che la gravità della vicenda delle escort non è tanto il fatto che Berlusconi sia andato a puttane, quanto il fatto invece che queste prostitute siano finite in lista elettorale. Belpietro ha risposto: "Si vede che lei (la D'Addario) è più brillante di te". La visione del mondo in una frase.
Ragazzi, come ho già detto molte volte, non se ne esce. E' finita. Abbiamo perso. L'Italia è questa, tutta. Dove passano per normali, per chiunque, le cose più abiette. Non è questione di far passare la nottata. E' che tutta l'Italia è ormai una eterna notte artica. Non c'è luce in fondo al tunnel. Cerchiamo almeno di brancolare nel buio in modo dignitoso, provando a non affogare nella merda in cui siamo costretti ad annaspare. Che è anche la nostra merda.
Ops, Mr. Nick Hornby sta per tornare. Ed è sempre un bel ritorno, per il sottoscritto. Malgrado alti e bassi. Che poi, uno non può sempre scrivere Alta fedeltà, no? Anche se l'ultimo romanzo hornbyano mi era piaciuto. Vabbè, non deluderà, vedrete.
La casa editrice ha lanciato inoltre un sondaggio per la migliore canzone sulla separazione. Furbi, eh? Più hornbyani di così si muore. Dai, chi vuole spari la sua, qui nei commenti. Io sparo la prima che mi viene in mente, anche se atipica: You're missing, di Bruce Springsteen.