martedì, 15 luglio 2008, ore 15/07/2008 00:50
La settimana scorsa stavo in Italia in vacanza. Naturalmente ho dato più di un'occhiata ai telegiornali e ai giornali e non ho potuto fare a meno della incredibile rilevanza data da tutti i media, soprattutto Tg5 e Rai2, alla morte della povera ragazza veneta a Lloret de Mar.
Fatto gravissimo, ci mancherebbe. Giornalisticamente, classico caso da cronaca nera che ti copre un bel pò di servizi per alcuni giorni. Sta di fatto che la notizia è stata coperta da alcuni media come manco lo tsunami di qualche anno fa. Ricordo benissimo casi analoghi, anche relativamente recenti, di italiani all'estero rapiti e uccisi ai quali venne dedicata la classica pagina di cronaca nera, approfondita, come è giusto che sia, ma nulla più.
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Dopo di che ho però notato anche una certa acredine nei servizi, un certo sottofondo anti spagnolo che mi ha fatto insospettire. Non sono filo spagnolo a prescindere, credo di averlo spiegato molte volte. Potrei anche parlare per ore sul mio rigetto per il modello di divertimentificio dello sballo stile Lloret, appunto, o Ibiza, lo que sea. Il punto non è questo. Ho avuto invece la sensazione che si volesse attaccare la Spagna usando come pretesto la tragedia della ragazza padovana, forse anche per le polemiche italo spagnole degli ultimi mesi. Cercando di screditare la polizia catalana, manco avessero a che fare con forze dell'ordine del terzo mondo. Quando invece il caso è stato risolto velocemente ed efficacemente, soprattutto senza spiattellare nulla sulle indagini ai giornalisti di turno. Quando invece il centro di medicina legale di Girona è all'avanguardia in Europa. Quando i Mossos d'Esquadra catalani farebbero la felicità di molti nel nostro governo, vista la loro efficienza e la loro spietatezza manganellatrice.
Ripeto, la mia è stata un'impressione. Confermata poi dalla reazione del politico catalano. Che ha esagerato, probabilmente, nelle sue accuse ai media che avrebbero di distogliere l'attenzione dalle cazzate del governo Berlusconi. Esagerato nel senso che un politico in una posizione simile dovrebbe stare attento a non dire sempre quello che pensa. Perché a pensar male si fa peccato, ma ci si azzecca spesso. Certo. Ma non si dovrebbe aprire bocca in merito, da certe posizioni. Certo poi, quando leggi chedovranno essere considerate le iniziative più adeguate per tener conto di tale spiacevole contesto, anche in ragione della crescente presenza italiana in Catalogna e della tutela dei cittadini italiani" ti viene veramente da piangere per la vergogna.
Ma più che altro, ti rendi conto che davvero l'utilizzo dei media, in Italia, fa veramente paura. Pura e semplice manipolazione, sulla pelle di una povera ragazza morta
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politica, polemiche, televisione, attualità , povera patria