Once è un film delizioso. E' un musical indie dove praticamente "un tipo...incontra una tipa...parlano...si piacciono..." eh eh eh, scusate, non ho resistito a questa citazione per iniziati. Anzi, per un iniziato...
Seriamente, è la storia di un busker dublinese (Glen Hansard, cantante dei Frames) che vive riparando aspirapolveri con il padre, ma che tutti i giorni si fionda su Grafton Street armato di chitarra, singin about love. Incontra una ragazza ceca con filgio e madre a carico, che suona il piano. Si piacciono, tra detto e non detto, decidono di incidere le canzoni del nostro, trasformandosi in una specie di Damien Rice/ Lisa Hanningan.
Il film termina con un pianoforte, uno sguardo su una finestra aperta, con la voce e la chitarra di Glen Hansard che stende un tappeto di soffice malinconia su una storia semplice, sugli amori finiti e su quelli non ancora iniziati, su quello che poteva essere e che non è stato.
Bel film, carino come può essere un film indipendente sundance style girato con pochi dollari. Con protagonisti veri che scaldano il cuore. Con canzoni bellissime a condurre il gioco. E soprattuto, con Dublino protagonista delle passeggiate dei nostri. Grafton street, Temple bar, le viuzze del centro e la grigia periferia. Bella, dirty old town