Beh, posso mancare dal dire la mia sull'affaire Luttazzi? No, por supuesto.
Bene. Cercherò di essere breve.
Innanzitutto: non c'è stata nessuna censura, tecnicamente parlando. Solo un editore privato che ha ritenuto opportuno risolvere il rapporto di lavoro con un suo dipendente. La censura, sempre tecnicamente parlando, è altra cosa.
Poi: la motivazione addotta per la chiusura di Decameron, cioè la frase su Ferrara, è solo una scusa, e pure magra (la scusa). Questa battuta è vecchia, Luttazzi la usa già da tempo. E chi l'ha assunto a La7 sapeva benissimo che spesso lui usa questi riferimenti escrementizi: lo fa da una vita. Che poi faccia ridere o meno è tutt'altra cosa. Nello specifico, infatti, non la si poteva estrapolare dal contesto, cioè l'uso del paradosso, per dire qualcosa su una cosa davvero schifosa come la guerra. E questo dovrebbe chiudere ogni discorso sul fatto che sia satira o meno: è satira. Punto. Può far ridere o meno, ma è satira.
Che poi, tutti sti moralisti d'accatto che si scandalizzano quando si parla di cacca e piscio, sicuramente si sganasciavano dal ridere con filmetti tipo Porky's o il recente American Pie. Per non parlare della famosa scena di Trainspotting. Ma dai!.
Infine: pare (io ho visto solo vari spezzoni su youtube) che il programma sia stato chiuso ben dopo la messa in onda della puntata con la battuta incriminata, anzi, persino dopo la replica. Quindi è una pura e semplice scusa. A sentire Luttazzi, e tanti altri, la prossima puntata avrebbe dovuto toccare l'Enciclica Papale. Altri invece dicono che forse si aveva paura di battute sulla Telecom...Cerca chi ne trae beneficio, come direbbero ne Il grande Lebowski. Ora, non so se è vero, ma sta di fatto che toccare la religione, in Italia, è pericoloso. Molto.
A pensare male si fa peccato, ma molto spesso ci si azzecca