Insomma, un paio di settimane fa ho preso l'ennesimo aereo e son tornato per l'ennesima volta in terra sarda, my hometown. E allora, un pò di cose.
La costa algherese illuminata in atterraggio e due giorni di freddo freddo, compresa la neve. Guidare un'auto, di nuovo, con "Gold" di Ryan Adams. Ed arrivare ancora a Macondo.
E la mia famiglia tutta, soprattutto i miei genitori; e a mia sorella che si è laureata, enhorabuena! E le mie nipotine, che sono quasi adolescenti, altro che ine. I miei amici, i pochi che son rimasti in paese. Accompagnare mio padre a fare la terapia tutte le mattine, vederlo piangere come un bambino dopo la laurea, lui e mia madre. La rabbia nel passare un sacco di tempo a girare per cercare un parcheggio per invalidi libero, nell'Italietta dei furbetti che posteggia senza ritegno dove non potrebbe.
Repubblica e Corriere letti tutti i giorni, l'orrida Raiset , l'imbarbarimento culturale ormai irreversibile e il delitto di Perugia che passerebbe anche su Bim bum bam, se ancora ci fosse. La famiglia rumena investite sulle striscie a Torbella Monaca senza che il tutto venga sbattuto in prima pagina, a stimolare le dotte analisi socioligiche di un Fini qualunque. La lettera a Rep del fratello di Borsellino che mi ricorda che il mio è il paese che aveva chiesto dei soldi alla famiglia di Emanuela Loi per il trasporto di una bara (vuota, come sappiamo) da Palermo a Cagliari.
I nuovi partiti che mi fanno ricordare le sigle presenti nella Nunteregghepiù di Rino Gaetano e l'arroganza dei potenti, vecchi e nuovi. Insomma, qui in Spagna, vivendoci, ti rendi conto che comunque non stai in paradiso, ci sono i pro e i contro, in molte cose in Italia siamo avanti anni luce. Ma ogni volta che ci torni pare che lo facciano apposta e ti dici che hai fatto benissimo ad andare via.
Alla prossima volta, a Natale
Ma se avesse avuto, chessò, un asciugacapelli, l'avrebbero abbattuto con gli F 14?
L'altro giorno leggevo questo articolo del Corriere che parlava di una inchiesta americana che stabiliva qual'era la battuta/citazione da film più usata nella vita di tutti i giorni.
Per la cronaca, ha vinto Terminator (siamo negli States..) con "I'll be back", che se non erro in Italia venne tradotto con un esilarante ma efficace "Aspetto fuori". Seguono altre perle, tra cui l'immortale De Niro di "Ce l'hai con me?". Oggi invece ho beccato questo vecchio post di Akille che parlava praticamente della stessa cosa, ma con l'aggiunta di citazioni italiane de paura, oh! E ho riso come un deficiente.
Ecco, penso che in Italia il re sia Fantozzi, assieme a Totò e al sommo Banfi. Io, come ben sa chi mi conosce, son malato di citazionismo. Magari non quanto un mio carissimo amico (Deserto rosso, deserto rosso), ma comunque seriamente malato. Oltre ai tre che ho citato sopra, mi scappano sempre quelle di Moretti (una miniera), Tarantino, e tanti altri. Ieri, per dire, stavo in metro col Donniheddu e si chiaccherava di massimi sistemi, al ché ho detto "Che ci cuoi fare, non credo più ad una nuova società più giusta, sono diventato troppo nichilista". E quel gran genio del mio amico mi ha fulminato con un spettacolare "Eh, dev'essere faticoso". E risate a crepapelle.
Dai, tocca a voi: sparate a raffica citazioni da film
Stamattina in ufficio si discuteva su quello che è successo ieri ad Arezzo e si provava ad ipotizzare le classiche frasi fatte pronte ad ogni evenienza che verranno sicuramente usate anche stavolta. Eccone qualcuna:
- fermiamoci a riflettere;
- il calcio è malato;
- prima allo stadio ci andavano le famiglie e i bambini;
- questi non sono tifosi e/o sono solo una sparuta minoranza di violenti;
- blocchiamo il campionato;
- dobbiamo fare come in Inghilterra, dove hanno sconfitto gli hooligans
Bene. Aggiungete a vostro piacimento le frasi di circostanza da fiera delle ovvietà.
Fin qui tutto bene, fin qui tutto bene, fin qui tutto bene...
Una cosa che mi pare ragionevole è che non si può affrontare la questione del rom che ha ucciso la donna romana in modo semplicistico. O sea, né tolleranza zero indiscriminata (che palle, altra espressione stra-abusata), né il solito approccio buonista da compagno-immigrato-sempre-buono-colpa-della-società-cattiva.
Resta il fatto che tra le parole di Fini sull'etnia rom e quelle del giudice tedesco nella sentenza contro lo stupratore sardo il sottoscritto ci trova una profonda analogia di fondo.
Brrr
Che aggiungere sulla morte di Biagi? Poco o nulla. Se n'è andato un pezzo di giornalismo, un cronista che interpretava il mestiere in modo asciutto e rigoroso, anche se a volte magari un poco grigio, per gli standard moderni. Ma forse la colpa è la nostra, ormai assuefatti al prestare attenzione solo al contorno, alla fuffa. E non alla notizia, al Fatto.
Meglio sorvolare sulla solita gara all'iposcrito piagnisteo post mortem, tipicamente italica. Desolante. E sorvoliamo sulle frasi di Berlusconi, nessuna meraviglia. E se mi avessero dato un centesimo per ogni volta che è stata pronunciato "editto bulgaro" sarei diventato milionario. Basta!
Comunque, anche qui ho trovato una cosa che mi ha fatto morire dal ridere. Pare che ad Unomattina quel genio di Luca Giurato abbia annunciato in lacrime la morte di Indro Montanelli!. Ora, probabilmente è una leggenda metropolitana, ma quanto ho riso