domenica, 27 maggio 2007, ore 27/05/2007 19:36

Alla fine anche il sottoscritto, con l'inestimabile aiuto del buon Just, ha la sua Radio Blog, che vedete qui a fianco. E'  una playlist fatta un pò in fretta, ci sono alcuni problemi tecnici che  cercherò di risolvere quanto prima, ci sono solo i titoli delle canzoni e non gli artisti, e cercherò di ovviare anche a questo. E naturalmente aggiungerò pure parecchie altri pezzi.

Per adesso, potete godervi queste. Si va da un vecchio pezzo dei New Order, alla canzone per eccellenza degli Sonic Youth, dal mai troppo compianto Elliott Smith a ciccio Oberst, con la stupenda First day of my life. C'è la splendida voce di Natalie Merchant su Noah's dove e Nacho Vegas, con la lancinante Ocho y medio. C'è Beth Orton e c'è un vecchio, straordinario pezzo di Tom Waits. Ci sono i Pavement, con un paio dei loro gioielli di pop obliquo e bislacco, come c'è pure Tori Amos con le cover di I don't like mondays e della waitsiana Time. Si continua con due classici dei Velvet Underground e con Just like honey dei Jesus & Mary Chain, con i Pixies di Gigantic, con gli straordinari Arcade Fire di Rebellion, con un classico degli Smiths e con Louie Louie, perché continua ad essere spettacolosa. Ci sono gli Yo la tengo di Tom Courtenay, Halleluja fatta da Rufus Wainwright, i Buffalo Tom di Sodajerk, ancora canzoni di Elliott Smith, Nacho Vegas e Beth Orton, il Jarvis Cocker solista di Heavy  weather, per concludere ancora con i New Order, con quel gioiellino pop che si chiama Turn.

Buon ascolto
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categoria : radio blog, music is my radio

domenica, 27 maggio 2007, ore 27/05/2007 16:34

Queste, secondo il Corriere (che riprende Forbes), sono le dieci persone che cambieranno il mondo. Un elenco di persone destinate ad incidere con forza sui destini del mondo. Che quasi senza volere inciampano delle rivoluzioni.

Rivoluzioni? Ahem, in effetti non è entrato in classifica, per un nonnulla, il senatore Paolo Guzzanti, promotore di un'altra rivoluzione, quella
italiana. E futuro sceneggiatore del prossimo James Bond. Vabbè, pure di Star Trek.

Non  c'è niente da ridere
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categoria : politica, polemiche, personaggi, humour, attualità, povera patria

sabato, 26 maggio 2007, ore 26/05/2007 02:34

Woohha! Ho appena rivisto, dopo ieri sera, la season final della terza stagione di Lost. E penso proprio che gli autori vadano perseguiti da qualche tribunale internazionale per tortura degli spettatori.

Geniali. Riescono sempre a sorprenderti, pure con trucchetti vecchi come il cinema, quali l'uso di molteplici punti di vista per uno stesso evento e soprattutto l'utilizzo da manuale di una narrazione filmica non lineare, soprattutto in quest'ultimo splendido episodio, che praticamente...non dico altro, a parte le spassose citazioni dei Beach Boys, doctor House (quanto ho riso), adrenalina a fiumi, avventura, violenza addirittura jackbaueriana, battute da antologia (duetto Juliet - Sawyer), sentimento e morti illustri.

Una terza serie iniziata con i primi 10 minuti da urlo, proseguita stancamente, con capitulos davvero inutili. Una terza serie che però a partire dal 7/8 episodio è ridecollata, sino a questo spettacolare climax finale. Uffa, sarà lunga, da qui al 2010.

E comunque, Evangeline Lilly è una gnocca pazzesca
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categoria : personaggi, televisione, humour, attualità, americanos

venerdì, 25 maggio 2007, ore 25/05/2007 13:43

Quando le tv vanno a parlare di un calciatore, della sua carriera, quando magari questo calciatore si ritira, di solito fanno vedere alcune azioni, alcuni gol, alcune parate acrobatiche, in modo da omaggiarlo, in modo da far capire chi era. Per uno come Ronaldinho, o Zidane, per dire, si sprecheranno le immagini spettacolari di rovesciate, dribbling, finte, tiri all'incrocio dei pali.
Per riassumere la carriera di Pippo Inzaghi, invece, basterebbero i due gol dell'altra sera: gol alla Inzaghi. E non è culo, fidatevi. Di questi gol di rimpallo, di orecchio, di polpaccio, ne ha fatti a bizzeffe. E se due indizi fanno una prova, beh, qui siamo ben oltre. Non so come faccia, ma ha la misteriosa capacità di trovarsi sempre nel punto giusto, che gli permette, in un modo o nell'altro, di buttarla dentro. Fa paura la sua cattiveria nel cercare sempre ogni rimpallo bislacco, ogni deviazione che sfida le leggi della fisica: è la sua specialità. Tocca tre palloni a partita, e pure male. Non riesce manco a correre, ni siquiera se atreva a provare un dribbling degno di questo nome (eccetto ai portieri, eh eh). Eppure, è sempre lì. Prodigioso.

E comunque, siamo campioni d'Europa. Dopo una partita di una bruttezza rara. Giocando all'italiana. Del resto, l'altra finale con il Liverpool è rimasta nella storia come uno dei match più spettacolari della storia del calcio. E perdemmo, in quel modo. Beh, il Milan è così: non ha mezze misure, va da disfatte allucinanti come con il Liverpool, appunto, o come l'1-6 subito dalla Juve, a figure barbine, come il perentorio non si gioca più Galiianesco di Marsiglia, sino ad imprese magnifiche, come le abbaglianti botte date a Real Madrid, Steaua, Barcellona, in partite che son rimaste nella memoria di tutti.
E stavolta è arrivata la vendetta. C'è una giustizia, alla fine, almeno nel calcio.

*il titolo è un omaggio al Bisteccone d'annata
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categoria : personaggi, sport, attualità

sabato, 19 maggio 2007, ore 19/05/2007 16:34

C'è che la Bbc manda in onda un documentario sulla pedofilia che sta facendo il giro del mondo.
C'è che questo documentario coinvolge l'allora cardinale Ratzinger per aver messo a tacere gli scandali, in qualche modo.
C'è
la reazione isterica e scomposta dell'Avvenire, che comunque dovrebbe chiamarsi passato remoto, viste le sue numerose posizioni inquisitorie di tipo medievale su ogni tema.
C'è che non ci trovo alcuna sorpresa o novità a riguardo, a parte la diffusione avuta dal documento, che è il motivo principale della preoccupazione  e della reazione degli alti papaveri del vaticano. Son cose che si sapevano, compresa la connivenza/copertura di questi alti papaveri.

Quello che veramente mi lascia di stucco sono state
le frasi del papa in sudamerica. Va bene, nessuna sorpresa per le solite antidiluviane sparate contro divorzio, aborto, contraccezione, contro "quelle legislazioni civili contrarie al matrimonio che, favorendo gli anticoncezionali e l'aborto, minacciano il futuro dei popoli". Il solito, insomma.
Il fatto è che è riuscito a dire questa enormità: "L'annuncio di Gesù e del suo Vangelo non comportò, in nessun momento, un'alienazione delle culture precolombiane, né fu un'imposizione di una cultura straniera". Ancora:"La religione cattolica non è mai stata imposta dai conquistatori ai popoli nativi del continente americano. Cristo era il salvatore che i loro antenati da sempre anelavano silenziosamente".

Praticamente negando l'olocausto delle culture indigene da parte dei cristiani civilizzatori europei. Sarebbe pure comico, se uscisse dalla bocca di un cabarettista. Invece. Pensa che riesce a farmi trovare
d'accordo con Chavez. Cose da pazzi
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categoria : polemiche, personaggi, mondo cane, attualità, povera patria, and no religion too

sabato, 19 maggio 2007, ore 19/05/2007 15:59

Lo so, Owens ha poi raccontato che non era tutto vero, ma questa squallida storia di italico razzismo mi ha fatto pensare a lui.

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categoria : polemiche, personaggi, mondo cane, attualità, povera patria

venerdì, 18 maggio 2007, ore 18/05/2007 00:43

Prendo spunto dalla beat e posto di nuovo il giochetto che mi pare già feci un bel pò di tempo fa, grazie a myHeritage.

Mah. Però, caspita, Eddie Vedder! Eh eh


 
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categoria : personaggi, letture, my own private life

mercoledì, 16 maggio 2007, ore 16/05/2007 11:33

Mi sa proprio che avevo già scritto un post simile, solo che non son riuscito a trovarlo. Comunque, si tratta della solita classifica, stavolta delle 25 canzoni più tristi della storia, letta dal solito  mr Luca Castelli, che riprende un pezzo di Spinner.
Allora, alcune non le conosco, altre non mi piacciono, altre ancora sono parecchio opinabili, come per altro tutte 'ste classifiche, naturalmente. Ci sta comunque bene The river di Springsteen, che penso sia la canzone perfetta, con la sua devastante disillusione sulla vita quotidiana e i suoi fallimenti, per far capire a chi ancora si ostina a considerare Bruce come il tipico amerikano con la cappa. E pure altre, tipo la lancinante Hurt versione Johnny Cash, Brick di Ben Folds (6 am, day after christmas...madonna, che tristezza...), la bellissima Space Oddity di Bowie, gli Smiths, che sono parecchio ferrati in tema, Gloomy sunday, cioé la arcinota canzone del suicidio, di Billie Holliday, e altre. Ne mancano parecchie, comunque.
Ecco le mie dieci, al volo e in ordine casuale:
Exit music for a film, Radiohead;
Sounds of silence, Simon & Garfunkel;
Helpless, Neil Young;
Halleluia, versione Rufus Wainwright;
The blower's daughter, Damien Rice;
Someting vague, Bright eyes
Asleep, The Smiths;
I see a darkness, versione Johnny Cash;
The river, Springsteen;
Hotel Supramonte, De André.
Naturalmente tra dieci minuti avròcambiato idea, però va bene, dai. Sotto a chi tocca, chi vuole posti le sue dieci. Senza pensarci troppo.
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categoria : letture, music is my radio

lunedì, 14 maggio 2007, ore 14/05/2007 12:32

La cosa più paradossale è che in Italia, membro fondatore dell'Unione Europea, un milione di persone va in piazza contro la laicità dello stato, mentre un paio di settimane fa in Turchia, paese che praticamente nessuno vuole nella stessa Unione Europea, un milione di persone vanno in piazza a difesa della laicità dello stato. Incredibile.

Sorvoliamo poi sul fatto che siano stati presenti Berlusconi, Casini, Fini, che non sono proprio un esempio monacale di famiglia tradizionale. E sorvoliamo pure su Rutelli, che non ci va solo perché fa parte del governo (sic!). Insomma, sorvoliamo su un sacco di cose.

Resta il fatto che l'Italia reale non è bigotta come le varie Binetti. E che comunque una manifestazione del genere, pur grande, non fermerà le persone dall'andare a vivere assieme, da volersi bene, anche al di fuori dal sacro vincolo matrimoniale.

 
Quello che più mi preoccupa è il fatto che siamo rappresentati da emeriti deficienti, da furbi divorziati che difendono la famiglia tradizionale e da opportunisti bigotti baciapile. Ce li meritiamo
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giovedì, 10 maggio 2007, ore 10/05/2007 17:38

human_head_knife_block
Bello 'sto portacoltelli, no? Facciamo un gioco: ognuno ci appiccichi un viso, a scelta. Eh eh

Trovato dalla solita miniera che è Luca Castelli. Ci sono altri oggetti strani da far schiattare dalle risate
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