Pochi post, in questo periodo. Poca voglia, non è un gran periodo, per tanti motivi. Però ogni tanto si ha una voglia matta di sentirsi vivo. Di appartenere. Almeno per una sera.
Giovedì scorso mi son visto il concerto di Fermin Muguruza, al Razzmatazz.. E mi son sentito vivo. Beh, a dire il vero mi son sentito pure un pò vecchio. Vuoi per il tipo di musica, che ascoltavo parecchio una decina d'anni fa, per non dire nella prima metà dei Novanta. Vuoi soprattutto perchè dopo un'ora e qualcosa già mi sentivo distrutto: non ho più l'aguanto per 'ste botte di combat punk reggae ska. E il buon Fermin è andato avanti per un'altra ora buona! Sempre con l'acceleratore a manetta. Con veri e propri inni dell'epoca dei Kortatu, tipo Sarri Sarri, o El ultimo ska, e con i pezzi mestizaje molto alla Manu Chao dei suoi bei lavori da solista.
Ripeto, gran concerto. Due ore e un quarto di ritmo indiavolato e di slogan di facile presa sul pubblico catalano presente, nella sua stragrande maggioranza indipendentista ed esquerrista. Slogan che fanno sorridere un cinico come il sottoscritto, che non purtroppo non crede in un altro mondo possibile, perché soprattutto non crede in un altro uomo possibile, requisito minimo perché si possa solo pensare anche a piccoli cambiamenti in questo puto mondo.
Bello, comunque. E' che poi, dopo un paio d'ore, si ritorna alla rutina diaria. Uff