sabato, 31 marzo 2007, ore 31/03/2007 14:22

Guarda guarda, 'sto monsignor Bagnasco, che entra per l'ennesima volta a gamba tesa nel dibattito politico.

Incredibile: no a Dico, incesto e pedofilia. Cose da pazzi.

Seguendo questo ragionamento, io potrei dire: no all'ingerenza della Chiesa, terrorismo islamista e Renato Schifani.

Le parole sono importanti
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categoria : politica, polemiche, personaggi, humour, attualità, povera patria, and no religion too

mercoledì, 28 marzo 2007, ore 28/03/2007 16:39

<Chi è 'sto Niffoi? Beh, sicuramente è di Orani, con quel cognome. Magari è pure parente del mio professore di matematica alle superiori>. <Mi sa di sì. Comunque, pare sia davvero bravo>. <Dici? Sicuro? Non b'adaessere puru un oranesu, hommo, iscriende libros. Bah bah. Dai, prima o poi leggerò qualcosa>.

Ecco il tenore delle mie chiacchere di qualche anno fa sugli inizi di Salvatore Niffoi. Diffidenti, tipicamente barbaricine, con l'improbabile campanilismo folcloristico di chi abita in un paese a dieci chilometri di distanza. Invece, piano piano, l'hype attorno allo scrittore oranese è andato via via crescendo, sino al premio Campiello vinto con La vedova scalza e all'intervista barbarica dalla Bignardi.

Alla fine, anche grazie ai consigli di un amico di Orani, quando stavo in Sardegna a fine gennaio mi son deciso a comprare qualcosa. Ho comprato La vedova scalza, appunto, e Il viaggio degli inganni.

Il resto è presto detto: in queste ultime due settimane li ho divorati entrambi. E mi son perso anch'io nel mondo di Mintonia e di Nineddu, nelle strade di paesi barbaricini dai nomi inventati, ma per me riconoscibilissimi. Con le loro storie, con i suoni, i colori, i dolori, i morti, le nascite, le vendette. L'odio più viscerale e l'amore più assoluto, la tenerezza più infinita  e la crudeltà più estrema, la rassegnazione di fronte all'ineluttabile e uno spirito antiautoritario di ribellione mai sopito. La fierezza di chi ti guarda sempre dritto negli occhi e la codardia di chi non ha mai avuto il coraggio di scappare da un destino scritto. Il sacro e il profano, indissolubilmente legati, in un mondo proverbialmente al maschile, ma in fondo dominato dalle donne.

La mia Barbagia, insomma. Con i suoi eterni, indissolubili ossimori che ne permeano la storia. Con l'allegria di chi ha sempre un velo di tristezza in fondo all'anima. Dove la modernità è arrivata da un bel pezzo, ormai, e non necessariamente ha fatto del bene. Dove tutto è cambiato e nulla è cambiato, nell'immutabilità di sentimenti primordiali che possono essere annaquati, ma continuano a scorrere carsicamente nei meandri della nostra identità.

Son davvero belli, i libri di Niffoi. Scritti da Dio, con pezzi di poesia pura, con descrizioni di una bellezza che fa venire le lacrime agli occhi, con alcune parentesi di utilizzo musicale del sardo assolutamente straordinarie. E necessarie, per rendere l'idea di certi momenti, di certi sentimenti, di certe situazioni. Magari creerà qualche problema ai lettori continentali, non abituati come il sottoscritto alla musicalità onomatopeica di certe espressioni barbaricine. Consiglio costoro di provare a sentire la musica di queste parole, di queste espressioni.

Riuscirete a capire, fidatevi. E vi perderete anche voi nel western barbaricino di La vedova scalza (una specie di Kill Bill, mi diceva il buon Donniheddu) e nei primi vent'anni di vita di Nineddu (Il viaggio degli inganni).
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categoria : personaggi, letture, attualità, my own private life

lunedì, 26 marzo 2007, ore 26/03/2007 23:39

Avete presente quando si va al cinema convinti di vedere un film caruccio, genere Cameron Crowe, insomma, che si lascia guardare con piacere e nulla più? E invece alla fine uscite dalla sala convinti di aver visto un bel film da tre stellette? Ecco, eso es.

Paris, je t'aime è un film a episodi, diciotto, per la precisione, che in un paio d'ore racconta diverse storie d'amore ambientate nella capitale francese. E le racconta in modi ovviamente eterogenei, visto che i diciotto registi hanno punti di vista naturalmente diversissimi sul tema dell'amore nella città, la città romantica per eccellenza.

Logicamente tutta questa varietà di punti di vista  ha i suoi pregi e i suoi difetti. Alcuni episodi sono francamente imbarazzanti. Come quello del canadese Natali, totalmente estraneo alla tematica generale, con protagonista un Elijah Wood il cui sguardo perso, ormai, è sempre quello di uno che vuol buttare un anello in un burrone.

Alla fine, comunque, questo caleidoscopio di storie firmate da gente del calibro di Gus Van Sant, i fratelli Coen, Alfonso Cuaron, Isabel Coixet, Wes Craven, Alexander Payne ed altri, funziona. Eccome.

Sufficiente l'episodio di Cuaron, un unico piano sequenza dedicato ad un impagabile Nick Nolte, che adorerei anche recitasse in un film dei Vanzina. Peggio: di Lars Von Trier. Sufficiente pure l'episodio di Van Sant, che gioca beffardamente sul classico tema delle lingue differenti e dell'incomunicabilità, innestandovi la tematica omosessuale. Bello l'episodio girato dalla spagnola Coixet, con un ottimo Castellitto, marito infedele che sceglie di stare accanto alla moglie in fin di vita, per poi struggersi dopo la sua perdita.

Molto bello l'episodio di Sylvane Chomet, con protagonisti due mimi sfigati, tenerissimi e dolci, che si conoscono in carcere. Molto bella pure la divertentissima ed esilarante storiella grottesca firmata dai Coen, con protagonista lo straordinario Steve Buscemi, americano a Parigi, che scopre una città assai diversa da quella romantica tanto decantata dalle guide. Stupendo anche il delicato episodio girato dal tedesco Tom Tykwer, interpretato dalla meravigliosa Natalie Portman.

C'è poi la storia firmata dal tedesco Oliver Schmitz, i cui protagonisti sono un immigrato nigeriano ed una infermiera, africana anch'essa. Una storia commovente e triste, bellissima, che termina con due tazzine di caffè che nessuno beve, con quello che poteva essere e che non è stato, con le lacrime e con il rimpianto. Splendido.

Ma il posto d'onore come episodio migliore se lo giocano quello girato da Alexander Payne e quello di Gerard Depardieu. "14th arrondissement", di Payne, è un piccolo capolavoro di humour amarissimo, una mezcla perfetta di semplicità, solitudine, tristezza, disperazione e humour contagioso. Manco racconto la trama, bisogna vederlo. E conferma il talento del regista, maestro nel trasporre in pellicola questa sorta di malegria.

"Quartier Latin", invece, girato da Depardieu, che si riserva anche una piccola parte come ristoratore, è un gioiellino di humor dissacrante e cattivo in stile Allen. Con i due grandi vecchi Ben Gazzara e Gena Rowlands, ex marito e moglie, che dissertano amaramente sul tempo che passa, scambiandosi battute al vetriolo da ricordare. Ma che, in fondo, sanno di essere ancora innamorati, dopo tanto tempo.

Da vedere
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categoria : humour, cinemi

sabato, 24 marzo 2007, ore 24/03/2007 17:58

Ci ha dato Leonard Cohen. E Neil Young. E Kiefer Sutherland, eh eh. Addirittura, Evangeline Lilly.

Ma soprattutto, il Canada ci ha dato gli
Arcade Fire. Che ci hanno regalato Neon bible, dopo il clamoroso Funeral.

Bene. Solo tre ascolti, ma già inizia ad entrare sottopelle e non se ne vuole andare. Forse meno innodico del botto d'esordio. Forse non c'è più l'effetto sorpresa. Ma 'sta new wave, reinterpretata centrifugando quanto di meglio ha prodotto il rock 'n roll degli ultimi 25 anni, ti prende e non ti molla, creando vera e propria dipendenza.

Solo loro possono permettersi di usare un organo da chiesa in questo modo. Senza abusare di archi e orchestrazioni pur massicciamente presenti. Componendo alcuni pezzi di una bellezza stupefacente. Vedi la meravigliosa Intervention, oppure la saltellante Antichrist television blues, con il suo epico springteenismo in salsa wave. Questo solo per citarne due, eh.

Già da ora, uno degli album dell'anno.

Ps: ho in rampa di lancio pure The good, the bad and the queen, progetto di Damon Albarn e di un certo Paul Simonon, aka colui immortalato nella
foto icona del rock 'n roll tutto. E pure, udite udite, Sky blue sky, la nuova fatica di un gruppettino americano di seconda fila, i Wilco. Gasp. Che saranno pure al Primavera Sound, qui a Barcellona.

Qua sotto, due pezzi da Neon Bible. Buon ascolto.

- Keep the car running
- Black mirror
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categoria : arte, music is my radio

sabato, 24 marzo 2007, ore 24/03/2007 14:44

In queste lande, per quello che vale, si è a grandi linee d'accordo con l'analisi di Leonardo sulla questione afghana.

Specialmente, lo si è per quanto riguarda la riflessione sul continuo bisogno di nemici da combattere, per dare una sottospecie di dignità da action hollywoodiano ad ogni guerra intrapresa in giro per il pianeta. E soprattutto per l'ossessione riguardo ai numeri due, che a turno prendono il posto del satana Bin Laden.

Come le decine di nuovi Maradona creati ad arte dalla stampa sportiva mondiale, quando salta fuori un tracagnotto sotto il metro e settanta che sia appena capace di dare del tu alla pelota.
 
 
Ossessioni, appunto
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categoria : mondo cane, humour, attualità

mercoledì, 21 marzo 2007, ore 21/03/2007 15:20

Un paio di giorni fa praticamente tutti dedicavano un editoriale, un servizio, un reportage, un post, al quarto anniversario dall'inizio del disastro iracheno.

Bene, inutile aggiungere altro, a parte la comparazione fra il tragicomico "missione compiuta" bushiano in giubbotto da top gun, quattro anni fa, e il discorso accorato del presidente americano di ieri l'altro, con la richiesta di ulteriore fiducia, perché la guerra può essere vinta. Roba che le ultime parole famose della Gialappa's ci campavano per l'eternità.

Vabbè. Seguivo il telegiornale di TVE, che parlava infatti del disastro, della lunga coda di paglia del PPE che arriva sino alle Azzorre, eccetera. Parte un servizio, che parlava dei reduci americani, dei suicidi di chi ha assistito a troppo orrore, delle enormi difficoltà di reinserimento nella vita civile di questi poveri ventenni di ritorno dall'inferno.

Ecco, sembra che, per aiutare il reinserimento, questi reduci seguano una terapia basata sull'uso di iperrealistici videogiochi sparatutto ambientati, per l'appunto, in Iraq. Non ci potevo credere. Boh, sarà efficace, sicuro, ma mi ha lasciato di stucco.

Come se un reduce dello sbarco in Normandia facesse il protagonista in Salvate il soldato Ryan.
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categoria : polemiche, mondo cane, televisione, attualità, americanos

lunedì, 19 marzo 2007, ore 19/03/2007 23:17

Boh, non so a voi. a a me di tutta 'sta storia di Fabrizio Corona, delle foto ricattatorie, m'importa 'na sega.

E comunque, sapevate che Chuck Norris si fa gli autoscatti e poi ricatta Corona?

Jejeje
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categoria : polemiche, personaggi, humour, attualità, povera patria

domenica, 18 marzo 2007, ore 18/03/2007 15:16

Riceviamo e volentieri pubblichiamo (ehi, l'ho scritto anch'io! Wow!), grazie alla Beat, 'na catena che giro subito a Just, Country, Mike, e chiunque ne abbia voglia. E' lunga, eh.

Come ti senti oggi?

Uhm, più o meno come Kurt Cobain il 3 aprile del 94. Scherzo.

Sunday morning, praise the dawning
It's just a restless feeling by my side
Early dawning, Sunday morning
It's just the wasted years so close behind
Watch out, the world's behind you
There's always someone around you who will call,  It's nothing at all

Sunday morning - Velvet Underground & Nico

I'm in love with the world through the eyes of a girl
who's still around the morning after

Say yes - Elliott Smith

Com'è la tua personalità?

Irritante e adorabile allo stesso tempo. Scherzo, ancora.

E adesso aspetterò domani
per avere nostalgia,
signora libertà signorina fantasia;
così preziosa come il vino, così gratis come la tristezza,
con la tua nuvola di dubbi e di bellezza.

Quando ero piccolo m'innamoravo di tutto, correvo dietro ai cani.
e da marzo a febbraio mio nonno vegliava
sulla corrente di cavalli e di buoi,
sui fatti miei e sui fatti tuoi.
e al dio degli inglesi non credere mai

Se ti tagliassero a pezzetti; Coda di lupo - Fabrizio De Andrè

La cosa più importante che ti è stata insegnata:

io nel vedere quest'uomo che muore,
madre, io provo dolore.
Nella pietà che non cede al rancore,
madre, ho imparato l'amore

Il testamento di Tito - Fabrizio De Andrè

Mom, wherever there's a cop beatin' a guy
Wherever a hungry newborn baby cries
Where there's a fight against the blood and hatred in the air
Look for me mom I'll be there.
Wherever there's somebody fightin' for a place to stand
Or a decent job or a helpin' hand
Wherever somebody's strugglin' to be free
Look in their eyes Mom you'll see me

The ghost of Tom Joad - Bruce Springsteen

You can't always get what you want
You can't always get what you want
But if you try sometime you find
You get what you need

You can't always get what tou want - Rolling Stones

Cosa farai nel prossimo weekend?

Uff. Lavorerò. Non scherzo.

I don't care if Monday's blue
Tuesday's grey and Wednesday too
Thursday I don't care about you
It's Friday, I'm in love

Friday i'm in love - Cure

Se uno sconosciuto ti offre una caramella, che fai?

Vabbè, marzulliamo.

e guidare come un pazzo a fari spenti nella notte
per vedere
se poi e' tanto difficile morire
E stringere le mani per fermare
qualcosa che
e' dentro me
ma nella mente tua non c'e

Emozioni - Lucio Battisti

Come on now try and understand
The way I feel when I'm in your hands
Take my hand come undercover
They can't hurt you now,
Can't hurt you now, can't hurt you now

Because the night - Patti Smith

Cosa vorresti dire a te stesso?

Uh, questa davvero è puro marzullismo

Sometimes I feel so happy, sometimes I feel so sad
Sometimes I feel so happy
But mostly you just make me mad, baby, you just make me mad

Pale blue eyes - Velvet Underground

Well the music plays and you display your heart for me to see,
I had a beer and now I hear you calling out for me
And I hope that I don't fall in love with you

I hope that i don't fall in love with you - Tom Waits

Cosa vorresti dire ad una persona cara?

When you're weary, feeling small,
When tears are in your eyes, I will dry
them all;
I'm on your side. When times get rough
And friends just can't be found,
Like a bridge over troubled water
I will lay me down.
Like a bridge over troubled water
I will lay me down

Bridge over troubled water - Simon & Garfunkel

Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce per non farti invecchiare.
TI salverò da ogni malinconia,
perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te

La cura - Franco Battiato

And if a double-decker bus
Crashes into us
To die by your side
Is such a heavenly way to die

There is a light that never goes out - The Smiths

Dove sta andando la tua vita?

Eh, sapessi. Non scherzo.

With your feet in the air and your head on the ground
Try this trick and spin it, yeah
Your head will collapse
If there's nothing in it
And you'll ask yourself

Where is my mind, where is my mind...

Where is my mind? - Pixies

Avvertenza: l'ho fatto piuttosto in fretta, quindi ci sarà di sicuro qualche boiata.
Avvertenza2: ripeto, è lungo, però è divertente

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categoria : music is my radio, my own private life

sabato, 17 marzo 2007, ore 17/03/2007 17:09

Negli Stati Uniti, la magistratura che indaga sul caso di un'infermiera accusata di aver ucciso il marito, pare stia usando come prova le ricerche che lei fece su internet prima dell'omicidio. Sembra che la polizia abbia beccato alcune ricerche su Google tipo "come commettere un omicidio", "veleni che uccidono senza lasciar traccia","livelli letali d'insulina", "come comprare armi illegalmente". E altre sottigliezze.

Que fuerte! Allora? Bisognerebbe considerare Google come un complice? Anche quando qualcuno cerca cose tipo "come procurarsi una pistola senza che nessuno sospetti che tu voglia ammazzare il cane del vicino"? Cose da pazzi.

Bueno, d'ora in poi starò bene attento alle chiavi di ricerca usate da chi arriva su 'ste lande. Mi devo preoccupare di più se trovo "Macellai islamici" o se trovo "Canzoni cantate ad amici di Maria de Filippi"? "Impermeabili per bambini" oppure "Labbra screpolate cause"?  Oppure devo preoccuparmi delle visite che mi son state fatte dalla Cina?

Boh. Comunque, già che ci siamo,
eccovi qua una dispensa fai da te su come costruirvi da soli una bomba atomica. Invece, se volete costruirvi una piramide, ecco qui.

El pais; Akille
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categoria : mondo cane, humour, attualità, americanos

sabato, 17 marzo 2007, ore 17/03/2007 16:40

Quando ho letto la lista dei reati di cui è accusato Khalid Sheikh Mohammed, non ho potuto fare a meno di pensare a quella scena de Il buono, il brutto, il cattivo.

Mah
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categoria : mondo cane, humour, cinemi, attualitÃ