domenica, 30 aprile 2006, ore 30/04/2006 15:05

Guarda guarda, hanno ribeccato Pete Doherty. Sorpresa, eh? Eh, sì, sorprendente, più o meno come un'ammonizione a Cannavaro.

Ricordo le sue fantastiche pseudo-promesse di farla finita con la scimmia. Credibile come un piccione che soffre di vertigini.

Ps: QUI c'è una spettacolare versione di Separati alla nascita. Da sbellicarsi dal ridere

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sabato, 29 aprile 2006, ore 29/04/2006 00:26

Lo scrutinio va per le lunghe. I segretari stanno decidendo se convalidare i voti a favore di Valeria Marini, Marino Bartoletti, Marina Morgan, Cavalluccio Marino, Marina Sbardella, Fra' Martino e Davide de Marinis. Non se ne esce.

Daveblog

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venerdì, 28 aprile 2006, ore 28/04/2006 19:06

Secondo la neosenatrice dell'Italia dei Valori Franca Rame bisognerebbe combattere gli enormi sprechi di cui si rende ogni anno responsabile il Parlamento italiano. Per dire, sembra che la spesa annuale in carta igienica sia di circa trecentomila euro. Ossia 320 euro circa per deputato.

Che dire? Decine e decine di grattacieli di morbidezza. Che poi, pensandoci bene, chissà quanto si spenderà per l'autospurgo

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venerdì, 28 aprile 2006, ore 28/04/2006 18:52

Pare che tra pizzinni e santini elettorali binnu Provenzano dedicasse un pò del suo tempo all'ascolto di varie cassette audio. Oddio, cassette audio! E comunque, nella sua playlist spicca nientepocodimenochè la colonna sonora del Padrino. Spettacolare.

Mi ha fatto ricordare una scena de L'aereo più pazzo del mondo, dove i passeggeri guardavano rapiti un film su un disastro aereo

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mercoledì, 26 aprile 2006, ore 26/04/2006 20:20

Premessa: il sottoscritto(di solito)chiama le cose con il loro nome. E quindi, i fascisti restano fascisti, mentre i partigiani restano partigiani. I ragazzi di Salò non sono uguali a quelli che salirono in montagna a combattere i nazisti. No, manco per il cazzo. Rispetto per i morti tutti, ma la causa per la quale si è morti è nettamente diversa, opposta. I buoni sono i buoni, mentre i cattivi sono i cattivi. Anche se all'interno del campo dei buoni ci son state cose bruttissime. Non importa, il giudizio storico non cambia di una virgola dopo un libro di Pansa o dopo nuove rivelazioni su Porzus. I pellerossa hanno fatto strage di tanti civili innocenti, ma la loro guerra era sacrosanta. Insomma, stavano dalla parte della ragione. Come i partigiani. Punto.

Detto questo, quello che è successo a Milano è vergognoso. Ri-Punto. E passi per i fischi, normali, ma gli insulti pesanti alla Moratti e al padre ex deportato fanno cadere le braccia. E questo vale anche se il pessimo ministro abbia avuto, sotto sotto, subdole mire di strategia elettorale, visto che mai si è vista ad un precedente 25 aprile. Seguendo questo ragionamento uno potrebbe chiedersi che titolo abbia Giorgio Bocca a parlare di Resistenza, visto il suo passato di giovanissimo fascista. E che dire di Bobbio? E di alcuni scritti giovanili di Pasolini? Chi è che dà le patenti di antifascismo? Non c'era mica la Mussolini, per dirne una.
Ripeto: vergognoso. Leggetevi l'intervista a Pietro Ingrao sul Corriere di oggi. Esemplare.

Sulle bandiere israeliane incendiate poi, meglio glissare. Un manipolo di ragazzotti eccitatissimi nell'incendiare la bandiera in questione con indosso una bella maglietta della Vodafone. Che non hanno mai sentito parlare di Brigate Ebraiche. Che non hanno mai letto le varie Storie della Resistenza di Bocca e di Battaglia. Che se gli nomini Settimia Spizzichino pensano ad un simil Mcdonalds a cui sfasciare qualche vetrina, ché fa tanto figo, tra un sabato in barca a vela e un lunedì al Leoncavallo. Con la kappa, né.

Ah, per la par condicio, aspetto con impazienza gli editoriali sdegnati dei tg5 e dei Galli della Loggia di turno alla vista di quei topi da fogna che sfilano tra svastiche e nugoli di braccia tese. Topi da fogna di lotta e di governo, viste le recentissime alleanze elettorali. Molto meglio approfittarne per attaccare a testa bassa il centrosinistra e per continuare a spalare merda su una delle poche cose di cui l'italietta può andare orgogliosa. Suvvia, mia cara, di che si stupisce?

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mercoledì, 26 aprile 2006, ore 26/04/2006 00:22

Sì, certo, è primavera. Giornate splendide, l'enormità di un cielo così blu che solo la Sardegna può dartelo. Il sole, il cinguettio degli uccelli, l'aria frizzante del primo mattino, i profumi che evocano ricordi simil proustiani. Come può l'umore non trarne beneficio? E' primavera!

Solo che ci sono momenti in cui l'inverno ti resta dentro.
Solo che basta un giorno di pioggia battente.
Solo che magari ti viene voglia di rivederti Closer.
Solo che a volte ti ricordi, e rimpiangi, mentre lo spleen per un pò ti divora e rimetti su
The blower's daughter.


Ecco, forse è questo mood, sono quei momenti, che ti portano in questi giorni ad ascoltare spesso un paio di album, usciti già da un bel pò, che vanno benissimo per accompagnare le tue giornate autunnali ed invernali. Per quei momenti.

Bodies and mind è l'album dei canadesi Great Lake Swimmers, che fanno parte della new cool indie scene di Toronto, capitanati da un songwriter che non arriva ai trent'anni, che predilige un folk rock assai più lineare delle traiettorie spesso sghembe ed oblique della straorinaria scena canadese di questi ultimi anni.
Una collezione di canzoni delicate ed eteree, condotte da chitarra acustica e voce placida ed intimista, che in alcuni frangenti ricordano i Red House Painters. Un disco di una bellezza rara, con melodie senza tempo che sembrano sempre sul punto di spezzarsi, tale è la loro cristallina malinconia.

Diversa è invece la storia del cantautore texano Micah P. Hinson. La storia di una vita tragica, traumatica, segnata da eventi enormi. Una vita da homeless, droghe, amori andati a male, soggiorni in prigione. E la storia di una rinascita, in un album, Micah P. Hinson & the gospel of progress, dove riversare tutte queste esperienze di vita. E di morte.
Attenzione, stiamo parlando di un giovane poco più che ventenne. E questo sembra incredibile, vista la densità, il dolore emanati dai solchi del disco. E sentita la voce,  di una profondità insostenibile, accostabile a quella di Sua oscurità Mark Lanegan.
L'album è un capolavoro, sul serio. Una raccolta di canzoni una più bella dell'altra. Emozione pura distillata da un paio di chitarre arpeggiate e da una voce terribile. Emozione pura. Come definire altrimenti quella evocata dal semplice, stra inflazionato giro di do su Patience? Come definire altrimenti il crescendo di dolore di Close your eyes?
Disco straordinario, sublime.

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martedì, 25 aprile 2006, ore 25/04/2006 03:37

Insomma, tutto questo bailamme sulle dichiarazioni del cardinal Martini non lo capisco proprio. C'è qualche apertura, sicuro. E se consideriamo l'immobilità dogmatica delle posizioni vaticane, beh, potrebbero sembrare delle prese di posizione piuttosto coraggiose. E però, insomma. Bah.

Che poi, a sentire alcuni teologi, sembra che il papa sia in procinto di sorprendere parecchio i suoi detrattori, che lo considerano troppo conservatore. Per iniziare, pare che abbia intenzione di far prendere i voti a Michael Jackson. Così prende i classici due piccioni con una fava

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lunedì, 24 aprile 2006, ore 24/04/2006 00:06

E va bene. Dio sarà morto. Marx pure. E in molti non ci si sente più tanto bene. Ed ora pure questo 

Poco a poco. Pezzo dopo pezzo. The end of the world as we know it

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categoria : mondo cane, attualità, americanos

sabato, 22 aprile 2006, ore 22/04/2006 01:40

Mano Negra - Peligro

Girls in Hawaii - Fontanelle

Decemberists - Eli the barrowboy

Jesus & Mary Chain - April skies

Kenzeneke - Entula

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categoria : top 5 records of today

sabato, 22 aprile 2006, ore 22/04/2006 01:32

Uhm, tanto lo so che dopo questo qualcuno starà pensando: "Che sfiga! Sarebbe potuto schiattare un senatore, così non ci sarebbe stato bisogno degli strepitii fuori tempo massimo di Tremaglia". Ci giurerei.

O sarà un regolamento di tumori all'interno della sinistra?

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