Appena letto che al Grande Fratello avevano buttato fuori la cinese Man Lo mi è subito passata per la testa questa battuta: "Poi dite che Berlusconi non ce la farà, stavolta. Un corno. Ha già vinto, eccome. E' riuscito persino a convincere gli italiani che davvero in Cina bollivano i bambini. E gli italiani si son vendicati grazie al grande fratello".
E invece niente. Anzi, ero strasicuro che parecchi avrebbero fatto una battuta simile. Troppo facile, vero? Scontato, almeno quanto le ultime dichiarazioni del papa. Alla Snai non l'avrebbero manco quotato. Infatti l'ho visto QUI e pure QUI.
Ps: a proposito delle boiate dio-patria-famiglia di Ratzinger, il tempismo di alcuni politici nel genuflettersi rasenta l'incredibile. Certo, la famiglia naturale è fondata sul matrimonio, suvvia! Questi sono valori! E poi il fatto che chi dice questo sia divorziato o convivente more uxorio ecc ecc, tipo il pio Casini, lo stesso premier, la moglie di Fini, beh, che importa? Che importano i privilegi di cui godono i parlamentari, che hanno diritto a lasciare la pensione di reversibilità e tutti gli altri benefici ai loro conviventi? No pacs, eccetto per noi.
Toh, anche il Papa ha il suo iPod. Rigorosamente bianco, neh. Regalato da Radio Vaticana. Assieme agli entusiasti abitanti di Cesano. E naturalmente ha dato il suo placet mr Steve Jobs. E subito Ratzinger ha promesso il suo primo miracolo: riuscire a sfilare a Jobs quell'odioso dolcevita nero prima che subisca un intervento chirurgico
Marraffa tenta di ciclopizzare l'occhio docenziale.
L'alunno D.L. arrivando in classe in ritardo si giustifica dicendo di aver perso tempo a parcheggiare l'enterprise.
Alla richiesta dell'insegnante di tenere lo zaino chiuso durante al compito in classe, l'alunno M.V. obietta che così non potrà innescare la bomba.
Questi sono solo alcuni esempi delle spettacolari note disciplinari che trovate su questo blog. Che ormai sta diventando quasi mainstream. Il primo a parlarmene è stato Justaman.
Leggete e ridete.
La sinistra dice che tutto va male. Lasciamola perdere!
Probabilmente tutti hanno visto il bel manifesto con il faccione del Cav. ed il disclaimer di qua sopra. Che fa il paio con le solite filippiche sul fatto che tutto va bene, che gli italiani sono più ricchi, che tutti hanno due cellulari eccetera eccetera. E va bene, magari qualcuno viene pure abbindolato. E dice che forse non ha tutti i torti.
E poi quel qualcuno legge questa notizia. Che dice tutto. E ti fa pensare all'urna con le ceneri di Donny nel Grande Lebowski.
L'altra sera ho visto uno spezzone di Matrix (perchè Mentana urla tanto quando saluta?).
Ok. A parte che dopo aver assistito per cinque minuti allo spettacolo di un Di Pietro che non sbaglia un congiuntivo posso anche credere ad una madonnina che lacrima sangue. Beh, a parte questo, sentire Tremonti che parla è davvero un'esperienza piacevolissima. Più o meno come essere operati dal dottor Mengele.
Sempre su Moretti. Del nuovo film non parlo. Mica per la par condicio, eh. Solo che, ripeto, non bisogna mai criticare un film senza prima, prima vederlo. Ho visto ieri una breve intervista tv e aspetto la comparsata da Fazio di stasera.
E va bene. Però spero con tutto il cuore che quella sottospecie di Marzullo sott'acido, situazionista e fuori sincrono che risponde al nome di Ghezzi Enrico, riproponga a Fuori Orario quella meravigliosa e surreale intervista con Nanni di qualche anno addietro. Spettacolare. Sembrava proprio una scena da film morettiano.
A proposito dell'ultimo Moretti, leggo da Luca Sofri che anche Nanni, dopo Closer e Lost - questa non la sapevo - ha usato nel suo film The blower's daughter. Canzone meravigliosa, che però mi porta inevitabilmente a pensare a Closer. Come By this river mi riporta fulmineamente a La stanza del figlio.
Alice in Chains - Down in a hole
Edie Brickell - Circle
Paul Westerberg - Runaway wind
Ben Harper - The drugs don't work
Rem - Nightswimming
Io, anche in una società più decente di questa, mi troverò sempre d'accordo con una minoranza di persone.
E dopo questa citazione-omaggio, sono sicuro che con soggetti quali Calderoli o Giovanardi d'accordo non ci andrò mai. Manco se dicono che due più due fa quattro.
Ieri sera ho finito di leggere Non buttiamoci giù, l'ultimo Hornby. 'Nsomma. Carino, nulla più. Intendiamoci: il buon Nick è incapace di scrivere una cosa brutta. Solo che Alta Fedeltà e Febbre a 90° stanno su un altro pianeta. Tuttavia il romanzo offre alcuni momenti davvero esilaranti, hornbyani al cento per cento. Massì, questa storia di quattro improbabili aspiranti suicidi si può leggere, non facciamo tanto gli snob.
Ah, ad un certo punto uno dei protagonisti parla dei Replacements e di una loro canzone, Skyway, che a suo dire è conosciuta al massimo da 19 persone al mondo. Mah. O faccio parte di questi 19, oppure sono il ventesimo. Non credo. Anzi, mi sa che appena mi torna una connessione decente la metto in sottofondo, così costringiamo il buon Nick ad una correzione