lunedì, 31 ottobre 2005, ore 31/10/2005 00:07

Ciao a tutti. Ritorno a postare dopo tanto, causa problemi di cui avevo accennato nel post sotto. Anche se starò ad Alghero ancora un pò, tutto si sta risolvendo, piano piano: sono molto più tranquillo. Grazie a tutti quelli che mi hanno fatto coraggio. Uno dei prossimi giorni scriverò sul viaggio in Irlanda, sicuro, con parecchie foto di contorno.  Ora voglio scrivere qualche riga sul cosidetto Cia-gate.

“Questo rinvio a giudizio non c’entra con la guerra. Non c’entra con la legittimità della guerra. E le persone che credono appasionatamente nello sforzo bellico, quelle che lo contestano, o quelle che hanno opinioni più complesse rispetto alla guerra, non considerino in nessun modo questo rinvio a giudizio come una conferma o una smentita di quello che pensano.
Questo è semplicemente un rinvio a giudizio che dice se qualcuno - mr. Libby - all’interno di un’indagine sulla sicurezza nazionale che riguarda lo svelamento dell’identità di un’ufficiale della CIA che potrebbe aver avuto luogo nel contesto di un dibattito molto animato sulla guerra, ha mentito o no.
L’accusa non intende dimostrare se la guerra fosse giustificata o no. Quest’accusa è estranea a quel dibattito, e si concentra su un evento isolato.
E io credo che chiunque sia preoccupato dalla guerra e abbia opinioni a favore o contro la guerra non debba cercare in questo processo risposte in questo senso. Ne rimarrebbe deluso, e non sarebbe un buon servizio verso la correttezza di questo processo”.
New York Times, via
Luca Sofri.

Altro che nada gate, altro che nothing gate. La faccenda è assai complicata e delicata. Anche se il procuratore Fitzgerald (toga rossa?) giustamente resta al fatto,  e cioè al rinvio a giudizio per un reato federale, la guerra irachena c'entra eccome.

Ecco in breve le tappe della vicenda: 

- a febbraio 2002 il vice Bush Dick Cheney chiede alla Cia di verificare le informazioni contenute in un rapporto secondo il quale l'Iraq aveva tentato di acquistare uranio "yellowcake" dal Niger. Un rapporto che, stando ad un'inchiesta di Repubblica, sarebbe stato prodotto da uomini dei servizi italiani;

- la Cia manda in Niger l'ex ambasciatore Joseph Wilson, per verificare sulla storia. Wilson apprende che le notizie sono totalmente infondate;

- il 28 gennaio 2003, nel discorso sullo stato dell'Unione, Bush pronuncia le famose 16 parole che accusano Saddam di aver cercato di ottenere l'uranio da un paese africano, citando informazioni degli inglesi. E' la cosiddetta pistola fumante. Poco meno di due mesi dopo inizia la guerra;

- nel luglio 2003 Joseph Wilson scrive un articolo per il NY Times dove parla dei risultati della missione in Niger e attacca l'amministrazione per aver dato credito al falso dossier uranio;

- sempre a luglio, dopo una serie di colloqui tra alcuni giornalisti e alcuni funzionari della Casa Bianca, il giornalista Novak scrive della moglie di Wilson, Valerie Plame, agente della Cia. Wilson accusa l'amministrazione di aver fatto il nome di sua moglie per punirlo. Nel frattempo , la giornalista del NY Times Judith Miller continua a scrivere la sua lunga inchiesta sulle fantomatiche armi di distruzione di massa irachene, mettendo in cattiva luce Wilson e la moglie, mentre su Time il giornalista Mattew Cooper scrive dell'affaire Wilson. Solo che far saltare la copertura di un agente segreto Cia è un reato federale. Perciò il Dipartimento della Giustizia apre un inchiesta, affidata al procuratore Patrick Fitzgerald. E' il Cia-gate;

- il procuratore interroga Bush, Cheney, Karl Rove, il potente collaboratore di Cheney "Scooter" Libby, oltre ai giornalisti coinvolti nell'affaire. Judith Miller si rifiuta di rivelare le sue fonti e viene arrestata. Dopo 85 giorni di carcere la Miller confessa di aver saputo della Plame da Libby, che si trova quindi in gravi difficoltà per la sua falsa testimonianza;

- Lewis "Scooter" Libby viene incriminato per falsa testimonianza e tentativo di ostacolare la giustizia. Libby si dimette dallo staff di Cheney. Rischia molti anni di carcere ed una multa salatissima. Ma rischiano molti pezzi grossi dell'amministrazione, come Rove e lo stesso Cheney, che hanno avuto diversi contatti con i giornalisti coinvolti nel caso.

Chi ha falsificato i documenti che rivelavano la volontà irachena di acquistare uranio dal Niger? Perchè questi documenti, di cui la Cia diffidava fortemente, sono finiti nel famoso discorso di Bush? L'inchiesta di Repubblica sul Nigergate punta il dito sul servizio segreto italiano e su una sorta di complicità a livello governativo. Il governo smentisce decisamente. Certo è che non si tratta di una storia molto chiara, vedremo sicuramente degli sviluppi. Così come è certo quello che emerge da tutto questo: la guerra in Iraq è stata preceduta da una colossale opera di disinformazione e da balle gigantesche per venderla meglio ad una opinione pubblica recalcitrante, poco propensa a credere alle favolette sull' esportazione della democrazia.

Bugie letali. A proposito, provate ad indovinare chi disse questa frase: «Naturalmente la gente comune non vuole la guerra. Né in Russia né in Inghilterra, e neppure in Germania se è per quello. Questo si capisce. Ma dopo tutto sono i leader del Paese che decidono la politica ed è sempre una cosa facile trascinare la gente con se, che ci si trovi in una democrazia o in una dittatura fascista o in parlamento o in una dittatura comunista. La gente può sempre essere condotta dai suoi leader. E' facile. Tutto quello che dovete fare è dirgli che stanno per essere attaccati e denunciare i pacifisti per la loro mancanza di patriottismo che espone il Paese al pericolo.
Funziona in ogni Paese.»

Quindi? Nada gate? Non credo proprio. Tutto il resto è fuffa, compreso lo pseudo scandalo sollevato da alcuni-bloggers-tocquevilliani (ma che c'entra Alexis de Tocqueville con costoro?) per alcuni commenti cassati da Daniele Luttazzi in un post sul Cia gate. E compreso l'inutile dibattito su Celentano campione della sinistra. Certo. E Ratzinger è campione di relativismo. Fuffa, fumo negli occhi, distogliere l'attenzione.

Ps: fonti della ricostruzione sono Repubblica, Corriere e diversi blog

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categoria : politica, polemiche, mondo cane, americanos

lunedì, 24 ottobre 2005, ore 24/10/2005 00:29

E alla fine sto di nuovo qui, a Macondo.

Un pò in ritardo, ma sono in corso problemi familiari assai delicati che per ora mi assorbono quasi totalmente, e che mi faranno trasferire ad Alghero per un bel pò. Quindi per questo bel pò scrivero sicuramente poco. E anche per le foto in quel di Erin, beh, dovrete aspettare. Spero per poco, con tutto il cuore. Sorry.

Bye

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categoria : my own private life

lunedì, 10 ottobre 2005, ore 10/10/2005 16:23

Hey hey hey! Ciao a tutti! Parla il macondiano in trasferta in Irlanda. Che dire? Tantissimo, ma ho poco tempo, percio' saro' brevissimo.

In questi giorni sto a Dublino, citta' davvero splendida. Case al massimo di cinque piani, porte colorate, vivibilita' assoluta, parchi splendidi e pubs, beh, spettacolari, sul serio. E poi, passeggiando ho notato che l'80 per cento della gente in giro ha meno di quarant'anni. Tanti bar, tante guinnes, giri per consegnare cv, anche se credo di non riuscire a trovare qualcosa nelle due settimane di budget. Vedremo, non mi preoccupo, tanto ci posso tornare tranquillamente.

Nei prossimi giorni faccio un po' di giri nell'isola, a Galway, per vedere le Cliffs e, se ci riesco, per visitare le Aran Islands. E il fine settimana forse a Belfast, di cui mi attira l'iconografia dei troubles e della sanguinosa guerra civile. Naturalmente sono armato di macchinetta digitale.

Eh eh eh. Ok, alla prossima.

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categoria : viaggi

mercoledì, 05 ottobre 2005, ore 05/10/2005 00:36

Si parte. Domani Alghero - Roma e giovedì mattina Roma - Dublino.

Speriamo bene. Vorrei tanto restarmene lì per un bel pò. Vedremo, spero di trovare un lavoretto entro una decina di giorni. Altrimenti si torna.

Boh, non so che dire, non ho tanta voglia di scrivere. Nada. Ho cambiato ancora canzone. Stavolta è la stupenda "Stretch out and wait" degli Smiths.

Bueno, ciao a tutti. Appena potrò posterò qualcosa da quel di Dublino.

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categoria : viaggi, my own private life

martedì, 04 ottobre 2005, ore 04/10/2005 01:04

"Ricordati negro! L'Italia agli italiani, l'Europa agli europei!". E giù calci, pugni e insulti ad un ventiseienne bengalese, Samir. Ecco come quattro coglioncelli della buona borghesia romana hanno dato prova di tolleranza celodurista in salsa pseudo nazi. Suvvia, it's only a fuckin' nigger! E voi a difenderli..siete peggio di quel popolo di pedofili, i belgi.

Fa il paio con quello che è successo pochi giorni addietro a Biella, dove una tredicenne marocchina è stata aggredita da tre giovinastri che le hanno inciso una svastichetta sul braccio. Suvvia, it's only a fuckin' nigger! E voi a difenderli, questi marocchini qadisti che ci rubano il lavoro.

E poteva mancare il tris? No, obviously. Il 9 Settembre a Oviedo, nella Spagna abietta e zapatera, due ragazzi in camicia nera incidono una svastica sulla guancia di una giovane studentessa, militante di un collettivo di sinistra. Suvvia, it's only a fuckin' communist! E voi a difenderla...che vuoi che sia! Tanto si sa, la troietta stava per lanciare qualche estintore e la lametta che le ha inciso la guancia è stata deviata da qualche sasso in volo. Tutte uguali, queste, che se ne vanno a farsi rapire in Iraq solo per farsi scopare di brutto da quei beduini.

'Fanculo, stronzi bastardi. Vaffanculo.

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categoria : polemiche, mondo cane, attualità

martedì, 04 ottobre 2005, ore 04/10/2005 00:16

Dal Corriere, in breve:

" Se Dio viene bandito dalla vita pubblica non c’è tolleranza, ma ipocrisia. Laddove l’uomo si fa unico padrone del mondo e proprietario di se stesso, non può esistere giustizia.
La tolleranza, che ammette per così dire Dio come opinione privata, ma gli rifiuta il dominio pubblico, la realtà del mondo e della nostra vita, non è tolleranza, ma ipocrisia."

Così parlò l'artista-un-tempo-conosciuto-come-Papa, che sta al relativismo come il tg1 sta al giornalismo. Certo.

'Sticazzi? Nooo. Dico, tolleranza? Seee, questa è tolleranza, certo. E Materazzi è un calciatore corretto. E Ibrahimovic è simpaticissimo.

Come no.

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categoria : polemiche, attualità, povera patria, and no religion too